Con l’arrivo della stagione calda, molte persone iniziano ad accusare fastidi legati alla circolazione venosa, soprattutto a carico degli arti inferiori. Gambe pesanti, gonfiori serali, formicolii e crampi notturni sono sintomi comuni che si accentuano con l’aumento delle temperature. In questo periodo, le cure termali, in particolare quelle a base di acqua salsobromoiodica delle Terme di Salsomaggiore, rappresentano un valido supporto terapeutico.
Il caldo e le problematiche della circolazione venosa
Il passaggio dal freddo al caldo comporta un cambiamento importante nel funzionamento del sistema circolatorio. Le alte temperature inducono una vasodilatazione periferica, ovvero un allargamento dei vasi sanguigni, che nel caso delle vene può favorire un rallentamento del ritorno venoso. In soggetti predisposti o già affetti da scarsa circolazione venosa, questo comporta un ristagno di sangue nelle gambe, aumento della pressione venosa, fuoriuscita di liquidi nei tessuti e, di conseguenza, edema e infiammazione.



Inoltre, il caldo riduce il tono muscolare e peggiora l’efficacia della cosiddetta “pompa muscolare del polpaccio”, fondamentale per aiutare il sangue a risalire verso il cuore.
Le proprietà delle acque salsobromoiodiche
L’acqua salsobromoiodica di Salsomaggiore è un’acqua termale particolarmente ricca di sali minerali, in particolare sodio, bromo e iodio. La sua elevata concentrazione salina (tra le più alte in Europa) la rende particolarmente attiva a livello cutaneo e per aiutare la circolazione venosa. Grazie alle sue proprietà osmotiche e antinfiammatorie, è in grado di stimolare la microcircolazione, ridurre l’edema e migliorare il tono vascolare.

Quando utilizzata in percorsi terapeutici specifici (come la balneoterapia, le idromassoterapie o le applicazioni locali), l’acqua salsobromoiodica aiuta a decongestionare i tessuti, favorendo un migliore ritorno venoso e riducendo la sensazione di gonfiore e pesantezza.
Il percorso termale flebologico a Salsomaggiore
Presso le Terme di Salsomaggiore è possibile intraprendere un vero e proprio percorso terapeutico pensato per chi soffre di problemi alla circolazione venosa. Questo può includere bagni in vasca singola o percorsi vascolari a temperatura alternata, massaggi linfodrenanti e applicazioni di fanghi termali. Il tutto supervisionato da personale medico specializzato in flebologia e medicina termale.
La combinazione di acqua termale e tecniche fisiche mirate non solo allevia i sintomi nel breve termine, ma può contribuire a prevenire peggioramenti, migliorando la qualità della vita durante i mesi più caldi.






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